IL MIO SE

IL MIO SE

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sabato 9 dicembre 2017

DIFFICOLTA' A CREDERE.


Comincio ad avere un pó piú fame.
Fame di giustizia...fame di verità.
Verità sulle cose nascoste...verità per non avere sospetto.
Sospetto, a volte, di avere difficoltà
a credere che certe cose vengano fatte dall'uomo.
Uomo, come é importante essere veramente uomo.
Tante donne se lo aspettano.
Aspettano di vedere sempre l'aurora al mattino
e la felicitá dentro al cuore.
Cuore inaspettatamente ferito come fossimo in guerra.
Guerra che non ci lascia mai, non si accontenta mai.
Mai pensato di diventare una belva come lo sono tanti.
Tanti lo sperano ed io sono con loro.

lunedì 4 dicembre 2017

IL LENTO MUTAR. : LEGGERMENTE GIU'.

IL LENTO MUTAR. : LEGGERMENTE GIU'.: Sono stanco, sono solo. Ti vedo e mi chiedo se lo sei anche tu. Sento echi nel vento, li senti anche tu? Faccio finta di essere in c...



Sono stanco, sono solo.

Ti vedo e mi chiedo

se lo sei anche tu.

Sento echi nel vento,

li senti anche tu?

Faccio finta di essere in compagnia.

Mi sento come una bolla di sapone;

se mi toccano...scompaio.

A volte sono stanco.

Sono solo tra gli sprechi e la gente

come pallottole vaganti, si fa male.

Capisco che lo sei anche tu

in quella scatola di cartone.

Sono solo, sono stanco

di vedere chi per amore muore.

Sogno che sia ancora Natale.

Dico che, a volte, mi sento

come una bottiglia vuota

in fondo al mare.

Mentre altri sono come foglie al vento.

Vanno via...senza mai più tornare.

mercoledì 22 novembre 2017

SILLOGE.


SE MI MANCA L’URLO DEL VENTO.
Quei pensieri
che non hanno mai trovato ascolti
sono ancora lì.
Tra le paludi delle cose perse.
Quei pensieri
amici dei silenzi stolti,
si sono persi lì
tra le odi dei ma e forse.
Di tutto quel che sento
ci sono le risposte
che non hanno mai avuto domande.
Solo l'urlo del vento,
è quello che mi spinge a cento.
Quei muri e le frenate
sono solo quelli di ieri.
Forse ho perso di te il tempo
e la magica esperienza
di averti qui per sempre.
Rispetto quel che sento.
Solo l'urlo del vento amico
mi ricorda senza spreco
di averti avuta accanto
almeno in questa vita.
Ora so il perché?
Di quei tanti pensieri lì.

COME UN VENTO.
Passa il vento.
Un giorno.
Una notte.
Il tempo.
Un rimpianto mai voluto.
Cosa resta di quel primo?
Come un treno che sorpassa.
Come un soffio che trascina.
Quanta fretta per chi sale!



 ROSE DEL DESERTO.
 Ho visto come le lacrime lasciano il segno
 come la brina dei campi sudati.
 Ho immaginato la mia follia
 come una foglia al vento,
 non sa fermarsi
 e se ho avuto tanti pensieri,
 uno solo è un viso.
 Mi resterà soltanto quello
 quando da solo avrò il buio.
 Nemmeno il fiato per urlare
 e la pelle a sfiorare
 come la vita andata nei campi minati:
 lasciano il segno.
 Mi mancheranno i silenzi
 e gli sguardi a fianco
 come rose del deserto
 prima che si levi il vento.




TRA I PENSIERI VENTO.
Vento nei miei occhi
persistente tra i ricordi.
Quel capo mai girato
e le voci,
splendide dei silenzi.
Come dighe che trattengono,
credono nei ritorni.
Sono certi, lei ritornerà.
Le certezze lo sanno già.
Voi non cercatemi altrove.
Non mi troverete mai.
Io sono come il vento lieve
mi riporto dove ero ieri.
Io sono come l'aurora,
appaio
quando gli altri dormono.
Io sono anche tuono.
Più mi sento solo
tuono.
Mentre l'umore cade
come le nubi delle sere
di fine estate.
Non mi troverete mai.
Io sono come un vento forte
anche ora sono altrove.




VIA COL VENTO 2017.
Se l'aurora chiede: "Ma tu sei vecchio?"
Viene facile dire: "No" ho solo tinto i capelli.
Gli anni sono come polvere in un soffio di vento.
Possono anche sembrare tanti.
In fondo, tanti, nascono già vecchi.
Come è vero che tanti altri
muoiono, inevitabilmente, giovani.
La vita, il tempo e la morte
sono cose inaspettate e allo stesso modo
tante volte ci si aspetta tanto
dalla amata vita.
Il tempo è meglio non influenzarlo,
mentre la morte non ha problemi,
sa dove aspettarci.
Il vento invisibile si fa notare
dalla polvere che in un soffio
ci porta via.




IMMAGINO IL TEMPO.
A volte sono vento disperso.
Mi chiedo perché? Disegno la mia vita
come pagine di un libro al vento
del tempo che non ha tempo.
A volte sono vento diverso.
Mi diverto a riscriverla,
la mia vita ormai persa.
A volte sono vento avverso.
Mi ostino e riprendo il mio tempo.
In fondo, in fondo
a volte sono vento universo.





L’AMORE CHE UCCIDE.
Non credo che il tempo dirà mai
se è stato giusto crederci fino in fondo.
Quelle mani che hanno ucciso
per un po’ hanno amato.
Per un po’ hanno cercato solo quelle,
poi non hanno retto al cambiamento
e si sono lasciate confondere da luci e ombre
come se il tempo non sia mai esistito.
Quelle mani si sono armate
e come se fossero disperate
hanno reciso ogni fiore.
Non esistono amori totalmente inesistenti
e tantomeno amori resistenti
all’andamento del tempo.
L’amore può essere soltanto un attimo
e durare inalterato oltre il tempo consentito.
L’amore un fucile a canne mozze
o una lama a doppio taglio:
“Se sei mia, sei soltanto mia”.
Come è bello il sol pensiero
di chi crede di essere vero amore.
L’amore è una candela che brilla finchè c’è cera.
Poi se mai arriva sera è più giusto andare via.
Non l’ira la sua linfa e la morte se la ride
se per amore la si uccide.
Così non finisce solo la vita
ma porta con se anche l’amore.



LE MIE PRIGIONI.
Sono le pareti di cemento armato
che mi hanno fatto sentire meno amato
e gli sguardi mai cercati,
quelle note mai suonate,
le parole sconosciute e le attese evitate.
Quelle vie non volute e gli incroci non passati.
Tante sbarre mai alzate e quei treni mai fermati.
Le salite meno ripide, preferite a quelle ardite.
Sono le stagioni mai vissute
sostituite da quel tanto in più.
E gli addii dimenticati
e i segnali indicati spesse volte non seguiti
come quando mi son piegato
superato da quegli echi invano.
Le sbarre delle scelte
spesso volontariamente divelte.
Quelle porte mai aperte
e le pareti lì tante volte messe apposta.





NOVANTASEI VOLTE GRAZIE.
Immaginavo il tempo
un amico, a volte, fermo.
Una tela dai colori scintillanti.
Una musica coinvolgente.
Un vento a tratti assento.
Poi le ore, i giorni, i mesi
e gli anni si sono mossi come un vento.
Le stagioni come tornadi
hanno limitato i contorni.
Cosa resta di quel tempo?
Una mamma silenziosa
dagli occhi un pò svogliati.
La pelle un pò piegata
come pagine di una vita.
lei è lì, aspetta.
Si accontenta di un sorriso.
Una mamma coraggiosa
dalle mani un pò scarnite.
Immaginavo il tempo
per sempre un amico,
ma il tempo non sa fermarsi.
Sa solo andare avanti.
Resterà l'amore che in silenzio
ci ha sempre guidati.
Il tempo mi perseguita.





IN CERCA DI ME STESSO.
Vorrei essere un vento cauto
per non essere troppo invadente.
Vorrei essere un vento lieve
per sfiorare a mio piacimento.
Vorrei essere un vento forte
per respingere chi non si accontenta.
Vorrei essere un vento impetuoso
per schiaffeggiare chi osa essere impertinente.
Vorrei essere un vento mai sentito
per distruggere chi uccide senza ritegno.
Vorrei essere un vento fragile
per essere un po’ coccolato.
Vorrei essere almeno un vento


per non restare inutilmente fermo.

lunedì 20 novembre 2017

L'AMORE CHE UCCIDE


Non credo che il tempo dirà mai se è stato giusto crederci fino in fondo. Quelle mani che hanno ucciso, per un pò hanno amato. Per un pò hanno cercato solo quello. Quelle mani per un pò si sono emozionate, poi non hanno retto al cambiamento e si sono lasciate confondere da luci ed ombre come se il tempo non sia mai esistito. Quelle mani si sono armate e come se fossero disperate hanno reciso ogni fiore. 
Non esistono amori totalmente inesistenti e tanto meno amori resistenti all'andamento del tempo. L'amore può essere, anche, soltanto un attimo o durare, inalterato, oltre il tempo consentito. L'amore un fucile a canne mozze o una lama a doppio taglio: "Se sei mia, sei soltanto mia". Come è bello il sol pensiero di chi crede di essere vero amore. L'amore è una candela che brilla finchè c'è cera, poi, se mai,  arriva sera è più giusto andare via...non l'ira la sua linfa se per amore la si uccide. Così finisce solo la vita, ma porta con se anche l'amore.

sabato 18 novembre 2017

IMMAGINO IL TEMPO.

A volte sono vento disperso.
Mi chiedo perché? Disegno la mia vita
come pagine di un libro al vento
del tempo che non ha tempo.
A volte sono vento diverso.
Mi diverto a riscriverla,
la mia vita ormai persa.
A volte sono vento avverso.
Mi ostino e riprendo il mio tempo.
In fondo, in fondo
a volte sono vento universo.

domenica 5 novembre 2017

Tra i pensieri vento.


Vento nei miei occhi
persistente tra i ricordi.
Quel capo mai girato
e le voci,
splendide dei silenzi.
Come dighe che trattengono,
credono nei ritorni.
Sono certi, lei ritornerà.
Le certezze lo sanno già.
Voi non cercatemi altrove.
Non mi troverete mai.
Io sono come il vento lieve
mi riporto dove ero ieri.
Io sono come l'aurora,
appaio
quando gli altri dormono.
Io sono anche tuono.
Più mi sento solo, tuono.
Mentre l'umore cade
come le nubi delle sere
di fine estate.
Non mi troverete mai.
Io sono come un vento forte
anche ora sono altrove.

giovedì 26 ottobre 2017

NOVANTASEI VOLTE GRAZIE.

Immaginavo il tempo
un amico, a volte, fermo.
Una tela dai colori scintillanti.
Una musica coinvolgente.
Un vento a tratti assento.
Poi le ore, i giorni, i mesi
e gli anni si sono mossi come un vento.
Le stagioni come tornadi
hanno limitato i contorni.
Cosa resta di quel tempo?
Una mamma silenziosa
dagli occhi un pò svogliati.
La pelle un pò piegata
come pagine di una vita.
lei è lì, aspetta.
Si accontenta di un sorriso.
Una mamma coraggiosa
dalle mani un pò scarnite.
Immaginavo il tempo
per sempre un amico,
ma il tempo non sa fermarsi.
Sa solo andare avanti.
Resterà l'amore che in silenzio
ci ha sempre guidati.
Il tempo mi perseguita.

lunedì 2 ottobre 2017

I battiti del tempo.


E poi il vento
come le pagine del tempo
dai colori mai uguali.
E poi li sento
i silenzi dei permessi
dagli eventi mai concessi.
E poi mi pento
dei miei se e se ci penso
mi rivedo nel tormento.
Vorrei sentirmi altrove
un uragano di sentimenti.
Le stagioni
le ho sempre utilizzate
per non aver mai rimpianti.
A volte
mi é mancato soltanto il vento
delle occasioni non sfruttate.
Solo i versi
mi hanno spinto
al di là di ogni muro.
Tante volte mi é bastato
il tuo sorriso.

martedì 26 settembre 2017

IL LENTO MUTAR. : Risorse inesplorate.

IL LENTO MUTAR. : Risorse inesplorate.: A volte i pensieri sono come noi uomini si calpestano i piedi. Si spingono in cerca di spazio. Si odiano e si cercani come fossero folli ...

giovedì 21 settembre 2017

IL LENTO MUTAR. : Una luce nel tempo.

IL LENTO MUTAR. : Una luce nel tempo.: É vero, non sentirö nulla del tempo che verrä del vento e delle maree attente a quello che accadrä. Ma alcuni versi di quello che sarä li ...